La Società

In questa storia sono condensati più di 60 anni di esperienze imprenditoriali e molte generazioni di lavoratori veneti: è un racconto che parte da Vicenza e arriva fino in India, in Cina, passando dalla vicina Bosnia per poi ritornare di nuovo da dove era partito. È uno di quei racconti che spesso passano sottotraccia, perché non ci sono eroi o rivoluzioni che cambiano il mondo di cui parlare: ma è una storia che racconta che cos'è davvero il made in Italy, che cosa significa costruire un'azienda e un marchio che possano durare nel tempo e che possano essere anche un punto di riferimento per un territorio, per una città, per centinaia di famiglie. È il racconto di Ferretto Group.

È anche la storia di Giancarlo Ferretto e inizia negli anni '30 dello scorso secolo: è allora che nasce il fondatore di quella impresa che sarebbe stata prima Armes e che poi avrebbe preso il suo nome. Ferretto vive la sua giovinezza a cavallo della Seconda Guerra Mondiale, subito dopo è costretto ad abbandonare gli studi. Il dopoguerra è un momento complicato per l'intero Paese, c'è tanto da ricostruire ed è allora che nasce anche il mito dell'operoso Nordest. Ferretto deve lasciare gli studi, ma è ambizioso: a 23 anni, assieme ad un socio, raccoglie l'eredità di una piccola azienda locale che naviga in cattive acque, diventa imprenditore, la fa rinascere e in pochi anni amplia la gamma prodotti passando dalle iniziali scaffalature statiche per il settore automotive al mondo degli impianti automatici.

Agli inizi degli anni ’60 decide di acquistare il 50% dell’azienda dal socio e si ritrova così pieno di debiti ma con un’azienda dal grande potenziale e un importante futuro davanti. Non demorde, anzi festeggia: quel giorno, come racconta la sua biografia, stappa una bottiglia di spumante e brinda con la sua famiglia. Quella bottiglia è ancora conservata, con una data incisa per ricordare quel momento, ed è diventata una lampada che ha illuminato le serate di lavoro nel suo studio per il resto della sua vita.

Il Boom Economico coincide con la crescita di quello che oggi chiamiamo Ferretto Group: ci sono tante opportunità da cogliere, Ferretto si rimbocca le maniche e incarna quello spirito da pioniere che ha fatto grande l'Italia di quegli anni. Alle fiere in tutto lo Stivale è sempre presente, per affacciarsi in seguito anche al mondo internazionale e partecipare a manifestazioni in tutta Europa. All’inizio degli anni 80 intuisce che l'idea del magazzino automatico ha grandi potenzialità e decide di intraprendere questa strada.

Mercato 

Ferretto Group è un perfetto esempio di cosa significa, davvero, made in Italy: il suo fondatore Giancarlo, suo figlio Riccardo, tutti i dipendenti che sono passati prima o poi nei capannoni alle porte di Vicenza, hanno tutti voluto lasciare il proprio segno nel presente. E quindi, grazie al loro impegno, hanno anche costruito il futuro di un’impresa, di una famiglia e di un territorio: Ferretto Group è presente con stabilimenti in Italia, in India, in Bosnia, e – grazie alla partnership siglata da Riccardo Ferretto con un’azienda cinese – è arrivata anche in Cina. Parliamo di una presenza stabile e consolidata in due continenti, con una capacità produttiva di oltre 24.000 tonnellate di scaffalature all’anno, più di 150.000 installazioni in giro per il mondo e oltre 1.700 magazzini verticali rotanti ad alto tasso di automazione.

L’Italia è senza dubbio una nazione leader di questo settore produttivo: sono moltissime le PMI nazionali impegnate in questo comparto, ma molto spesso si limitano a coprire una sezione dell’intera filiera. Un fattore che limita la possibilità di far “scalare” il ciclo produttivo: non si parla solo di quantità, ma soprattutto di innovazione, efficientamento e personalizzazione delle soluzioni da offrire ai clienti. I servizi pre e post-vendita stanno diventando sempre più la chiave per conquistare nuova clientela e nuovi territori: la possibilità all’interno del Ferretto Group di offrire soluzioni integrate che includano le scaffalature industriali tradizionali, i magazzini automatici, i magazzini automatici verticali fino al software per la loro gestione, garantisce un alto livello di competitività e una spinta decisiva verso la crescita a livello internazionale.

L’amministratore delegato

L'azienda cresce. E cresce anche il ruolo che la famiglia Ferretto riveste per la comunità vicentina: l’azienda assume operai ed impiegati, oggi sono quasi 300 solo nel quartier generale, decide che fare impresa ha anche un profondo valore sociale e impone di rispettare sempre la dignità dei suoi dipendenti e delle loro famiglie. Mai uno stipendio in ritardo. Giancarlo Ferretto diventa presidente della Associazione Industriali dal 1975 al 1983 (erano gli Anni di Piombo: la sua visibilità gli costerà un paio di attentati) e poi di Confindustria Veneto tra il 1984 e il 1990. Poi arriva il passaggio del testimone: al timone ci va il figlio Riccardo, e allora Giancarlo Ferretto dà vita alla Fondazione San Bortolo con cui inizia a raccogliere fondi e donare strumenti e risorse alla sanità di tutta la regione. Un impegno che oggi ha reso la famiglia Ferretto qualcosa di più di una semplice famiglia di imprenditori, e che rende Ferretto Group uno dei pilastri della comunità del vicentino.

La partnership con illimity

Oggi Ferretto Group è ancora un punto di riferimento per il territorio, ma è anche diventata un alleato di tanti marchi del made in Italy: Salvagnini, Golden Lady, Gessi, Poltrona Frau, Parmalat, Max Mara, Contri Spumanti, Ferrero, San Benedetto, Ducati, sono solo alcune delle aziende che nei propri magazzini possono contare sulle soluzioni di stoccaggio e di gestione creati a Vicenza. I ricavi hanno raggiunto i 100 milioni di euro, in un mercato che cresce a ritmo di percentuali a due cifre anno su anno grazie alla spinta fornita dall’industria 4.0 e che vede alte percentuali di export per la produzione, ma non è il momento di fermarsi: viene varato un nuovo piano industriale, per crescere ma anche per aumentare l’efficienza e lanciare nuovi prodotti. Poi arriva l’emergenza sanitaria, c’è il blocco delle attività, serve un partner per non fermarsi neppure questa volta: illimity è la realtà giusta al momento giusto. Grazie alla sua capacità e profondità di analisi, insieme a Ferretto Group, struttura e finanzia in tempi molto rapidi un’operazione da 10 milioni di euro.

Elementi di successo:
1.
Rapidità
di esecuzione
2.
Facilità
di interlocuzione tra azienda e banca
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Soluzione tailored made costruita sulla base delle necessità del cliente