SIOS19: un anno di innovazione

Dicembre 18, 2020

Editoriale di Corrado Passera

Amministratore Delegato presso illimity

In occasione dello StartupItalia Open Summit ho avuto modo di confrontarmi sui temi dell’innovazione con Luciano Floridi, il filosofo italiano che insegna a Oxford e che ha coniato il temine #onlife. Personaggio di grandissimo interesse.
Onlife è una felice espressione per descrivere la realtà in cui viviamo, l’infosfera, a metà strada tra l’online e l’offline, dove spesso le due dimensioni si sovrappongono.
Una quarta “rivoluzione umana” di portata paragonabile a quella avuta nei secoli scorsi dalle rivoluzioni di Copernico, di Darwin e di Freud.
Sulla realtà di oggi convergono anche gli effetti della Quarta Rivoluzione Industriale che, pure, non comporterà impatti inferiori a quelli collegati alla macchina a vapore, all’elettricità e al computer.
L’effetto combinato non potrà che essere un cambiamento sempre più veloce e pervasivo. Tempi di grandi rischi, ma di ancor più grandi opportunità, in cui diventa chiave vivere fino in fondo l’innovazione.
E proprio un anno fa, al SIOS18, presentammo la nostra startup bancaria, #illimitybank, prendendo una serie di “impegni” con la comunità degli startupper.
Come tutti gli startupper, avevamo 5 porte strette da attraversare: il capitale l’abbiamo raccolto; un gruppo di persone formidabili ha lasciato posizioni spesso prestigiose e si è unito al progetto; l’architettura informatica del tutto inedita con la quale volevamo cambiare le regole del gioco ha superato tutti i test ed è oggi del tutto funzionante; i clienti e i risultati stanno arrivando, in alcuni casi addirittura in anticipo sulla tabella di marcia.
Eravamo consapevoli che, quando avvengono cambiamenti totali, non è possibile adattarsi parzialmente o troppo gradualmente al nuovo: se il paradigma è cambiato non ci si può limitare ad aggiungere un canale o qualche app per rendere sostenibile il vecchio business model. Per creare una banca veramente innovativa, invece, bisognava pensarla, disegnarla sin dall’inizio in modo totalmente nuovo, digitale, modulare e in cloud. Mantenendo, però, quella forte componente umana che permette di coniugare al meglio sia l’online che l’offline.
L’innovazione passa per le persone e per scatenare energie creative è necessario mettere insieme diversità sinergiche: abbiamo assunto più di 350 #illimiters da circa 140 aziende diverse di dieci settori differenti, ma che condividono gli stessi valori di libertà e responsabilità e la voglia di trovare nuove soluzioni e di andare oltre gli schemi, oltre la forma, appunto. L’ambiente di lavoro ma, soprattutto, la qualità dei capi deve favorire l’innovazione nelle decisioni che vengono prese giorno per giorno: premiare le idee diverse, favorire la sperimentazione, tollerare un certo livello di disordine e di insuccessi nel tentare nuove strade (errare significa proprio questo: uscire dai sentieri segnati).
Da temi di questo genere è venuto naturale parlare di come il capitalismo debba imparare dagli errori del passato. Credo nel capitalismo responsabile, quello di Galbraith e non quello di Friedman. Credo che libero mercato, proprietà privata e regole siano tutt’ora gli strumenti più adatti per creare benessere duraturo. Credo che il neoliberismo degli ultimi decenni abbia dimostrato la fallacia dei suoi dogmi: i mercati si autoregolano, i mercati tendono all’equilibrio, gli operatori di mercato agiscono in modo razionale, e altre amenità del genere. Credo che il bene comune venga da una specifica responsabilità condivisa e non sia il prodotto automatico della contrapposizione degli interessi dei singoli.
Con Floridi, ci siamo intesi su tanti altri punti. Il sistema educativo e quello formativo hanno davanti a loro sfide difficilissime. Da una formazione “una volta per tutte” alla necessità di ri-formarsi continuamente nella vita e di acquisire metodo: di imparare ad imparare. E, quindi, la necessità di sviluppare fin dai primi anni di vita curiosità, disponibilità al diverso e spirito critico per non trasformare noi stessi da cittadini e consumatori a prodotti.
Quindi, ci siamo dati appuntamento per continuare questa appassionante discussione.