Ragazzi, siate curiosi.

Editoriale di Corrado Passera

CEO

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di inaugurare il ciclo di incontri “Giovani, economia e finanza”, promosso dagli Uffici Scolastici Territoriali di Sondrio e Cremona, in collaborazione con Fondazione Gruppo Credito Valtellinese.

Mi è stato innanzitutto chiesto di ripercorrere le principali tappe della mia carriera fino ad oggi. Ripercorrere le esperienze in Olivetti, Poste Italiane, Intesa Sanpaolo, l’incarico da Ministro e ora l’avventura imprenditoriale in illimity è servito come scusa per ribadire la mia forte convinzione che in Italia esista un formidabile potenziale nascosto da sfruttare, sia nel mondo privato che in quello pubblico, e che non bisogna farsi frenare dai tanti detrattori del nostro Paese, esterni ma anche interni.

È difficile riassumere i tanti temi che abbiamo toccato insieme ai ragazzi. Certamente è emersa la bellezza degli anni delle medie e superiori: un periodo unico e irripetibile della vita perché ancora aperto a tutto. Ovviamente una fase della vita con poche certezze e con qualche paura per il futuro, ma è normale che sia così. Per sfruttare al meglio questi anni e per essere più liberi anche successivamente, il mio consiglio ai ragazzi è stato: cercate di scoprire almeno un po’ delle cose che esistono al mondo e che non conoscete, cercate di scoprire cosa c’è al di là dell’ambiente in cui vivete ogni giorno, al di là di ciò che date per scontato. Cercate l’“oltre” e amate le diversità, scappate dai gruppi dove tutti pensano nello stesso modo, solo così non invecchierete prima del tempo e non avrete una vita noiosa.

Se diventerete curiosi è molto probabile che avrete successo e che vi divertirete per tutta la vita. Per diventare curiosi può servire leggere e informarsi su cose che non sapete usando per esempio internet in modo smart oppure ascoltare persone che ce l’hanno fatta in settori a voi sconosciuti: non abbiate paura di non capire tutto quello che leggete o che ascoltate, l’importante è scoprire altri mondi, altri confini, altre frontiere.

Un tema emerso con forza è stato ovviamente quello del cambiamento che sta avvenendo nel mondo del lavoro e quindi della difficoltà nell’orientarsi. La mia risposta è suonata più o meno così:

Non preoccupatevi se non sapete ancora cosa volete fare da grandi, è normale. Non partite dai lavori esistenti per decidere cosa volete fare nella vita, ma da ciò che volete essere. Cercate perciò di capire cosa vi piace veramente, cosa vi dà o vi darebbe veramente soddisfazione, chi sono le persone che vorreste imitare: ci vuole tempo per capirlo, ma poi, a poco a poco, troverete la vostra strada.

Nasceranno continuamente nuovi lavori. Molti dei lavori di oggi, forse addirittura la metà, fra qualche anno non ci sarà più, certamente spariranno tutti quelli che potranno essere sostituiti da un robot o da un software. State lontani dai lavori facili e da quelli che sanno fare tutti.

Quasi tutti i lavori, anche quelli che rimarranno, saranno del tutto ridisegnati dalle nuove tecnologie: se avete in mente lavori che già esistono – medico o marketing manager – preparatevi a farlo in maniera “aumentata” e non tradizionale, cioè sapendo applicare nuove metodologie e tecnologie.

Non verranno mai meno i lavori creativi, come pure molti mestieri artigianali di qualità e certamente i lavori che implicano rapporto umano diretto e approfondito non saranno rimpiazzati da macchine.

Molti settori cresceranno in maniera esponenziale: tutto il mondo del digitale e dell’intelligenza artificiale, la robotica, la genomica, i nuovi materiali, le biotecnologie, la nuova medicina o la nuova agricoltura. Ma questi sono solo alcuni esempi. Cresceranno i lavori nel settore non profit.

Ci sarà sempre più bisogno di imprenditori, magari startupper, di manager in grado di prendere decisioni, di amministratori pubblici, di persone capaci di mettere insieme squadre di persone diverse per gestire problemi complessi.

Dalle prospettive del mondo del lavoro agli studi necessari è stato un passo e, anche se è sempre difficile dare consigli generali, mi sono sentito di affrontare il tema nel modo seguente. Qualsiasi materia sceglierete, sappiate fin d’ora che le nozioni che apprenderete saranno presto insufficienti e sarà necessario aggiornarsi continuamente. Le persone di maggior successo sono quelle che non smettono mai di imparare e imparano in fretta. Imparate a imparare. Sembra un gioco di parole, ma è una grande verità: le nozioni passano, il metodo rimane.

Non è detto che la prima strada di studi che sceglierete sarà quella definitiva. Nel corso della vita, degli studi, della carriera, abbiate il coraggio di cambiare strada e di ricominciare da capo, se sarà necessario.

Non andrà sempre tutto bene anche se farete le scelte giuste, cadrete varie volte, certe volte non per colpa vostra, ma l’importante è sapersi rialzare e potrete anche sentirvi più forti di prima. Ve lo dico perché, come tutti, ho vissuto questa esperienza, che, sul momento, può fare anche molto male, ma può aprire strade inaspettate.

Le carriere, anche quelle di maggior successo, vanno su, ma vanno anche giù, certe volte si fanno scelte sbagliate, si fanno degli errori. Errare, tenetelo a mente, vuol dire semplicemente uscire dal sentiero, e qualche volta uscire dal sentiero vi accelererà addirittura la vita.

Come sarà il futuro non lo sappiamo, sappiamo solo che sarà diverso da oggi e che continuerà a cambiare: la combinazione di tecnologia e globalizzazione accelererà tutto oltre ogni aspettativa.

Il futuro che ci aspetta dipende anche da ciascuno di noi: nella vita ricordatevi sempre che, oltre ad essere responsabili di noi stessi, della nostra famiglia, della nostra azienda, siamo anche un po’ responsabili della comunità di cui facciamo parte. Ciascuno di noi può contribuire ogni giorno con le proprie azioni e con il proprio esempio a farla andare nella direzione giusta.

La pandemia ci ha dimostrato come tante certezze possano crollare da un momento all’altro: la nuova normalità che vivremo nel post-Covid sarà molto diversa da quella di un tempo.

Non ci sono mai state tante opportunità come quelle che ci saranno nei prossimi anni: per chi avrà il coraggio di guardare avanti, senza paura.